Quattro Giorni a San Pietroburgo

San Pietroburgo mi ha conquistata.

Desideravo vederla. Nonostante tutti mi dicessero che era molto bella, non avevo elevate aspettative. Non so per quale ragione pensavo di trovare una triste città sovietica, con alcune gemme incastonate, quelle sì davvero preziose! Invece, San Pietroburgo non è affatto una grigia città. E’ una splendida elegante città con meravigliosi palazzi d’epoca, grandi viali e magnifici scorci. E poi ci sono le gemme, prima fra tutti il magnifico Palazzo d’Inverno.

Il mio soggiorno a San Pietroburgo è durato 4 giorni, un tempo sufficiente per vedere tutto ciò che la città offre anche con una certa calma.

Il mio primo giorno, in realtà, è iniziato nel tardo pomeriggio essendo giunta dall’Italia intorno alle 16:00. Ho scelto un albergo vicinissimo alla Prospettiva Nevsky, che rappresenta la via principale della città, su cui si affacciano negozi e ristoranti. Con una bella passeggiata, ho raggiunto la Piazza del Palazzo d’Inverno. Lascia senza fiato per la sua grandiosità, e visitandola nel tardo pomeriggio oramai vi sono pochissime persone sul selciato e tutto è magico. Basta, infatti, una carrozza a forma di zucca trainata da cavalli per farti sentire una piccola zarina.

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San Pietroburgo, Piazza del Palazzo d’Inverno

La passeggiata prosegue per i canali di questa Venezia del nord fino a raggiungere la bellissima Cattedrale del Salvatore sul Sangue Versato. Scopro che non solo è aperta, ma lo sarà anche sino alle 21:00 e, soprattutto, che l’ingresso serale costa 400 rubli, anziché i 100 come durante il giorno. Pur non capendo il motivo di un costo tanto elevato (stiamo comunque parlando di meno di 6 euro), intuisco che un motivo ci dovrà pur essere. Che sia più bella di sera? Entro e rimango letteralmente ammaliata dalla bellezza delle pareti interamente rivestite dai magnifici mosaici. Uno spettacolo!

Il secondo giorno è praticamente autunno. Piove a dirotto. Un buon giorno per visitare l’Ermitage. Prima di partire ho acquistato il biglietto online sul sito del museo e si è rivelata una vera “illuminazione”. Il biglietto vale 1 anno. Non vi sono vincoli né di data né di orario e basta presentarsi allo sportello dedicato per entrare. La coda all’ingresso è drasticamente inferiore rispetto all’entrata normale (20 minuti rispetto a 3 ore). L’Ermitage è meraviglioso. La collezione d’arte è ricchissima, ed il Palazzo è di per sé uno spettacolo grandioso. Peccato che all’interno ci siano migliaia di persone, più interessate a farsi un selfie con il dipinto di Leonardo piuttosto che osservarlo alla dovuta distanza consentendo a tutti di goderne.

Mi sposto al Palazzo dell’Ammiragliato dove è stata trasferita la collezione di arte moderna e soprattutto gli impressionisti. Qui, stranamente, non c’è nessuno.

Il terzo giorno risplende nuovamente il sole. Il cielo è terso e la temperatura ottimale. Finalmente si può passeggiare per avere una bella panoramica della città. Per prima cosa mi dedico alla visita della Cattedrale di Sant’Isacco. Oggi è mercoledì ed è chiusa, ma è comunque possibile per soli 100 rubli accedere alla cupola della Cattedrale, da cui si ha una magnifica visuale a 360° della città. Lo spettacolo è imperdibile. Inutile dire che, se possibile, è meglio salire in una bella giornata di sole. Dalla cattedrale, a piedi attraverso i ponti sulla Neva per arrivare alla Fortezza di Pietro e Paolo. L’ingresso è gratuito e poi all’interno ci sono bastioni e piccoli musei che possono essere visitati pagando un biglietto. Scelgo di visitare le prigioni che ospitarono rivoltosi e oppositori.

Dopo tanto camminare, la giornata si chiude con una gita in barca sulla Neva. Vari sono gli itinerari. I più lunghi attraversano il fiume toccando le varie isole che compongono San Pietroburgo, i più brevi di circa un’ora si limitano alla visita dei canali più interni. Scelgo quest’ultima opzione e alla fine va bene così: dai canali più piccoli è possibile cogliere i particolari degli edifici posti sulle rive e, in ogni caso, visto il vento e l’aria frizzante, un’ora di navigazione è più che sufficiente.

Il quarto giorno c’è tempo anche per una gita fuori porta: Petherof con i suoi giardini e fontane. Peterhof è una reggia dello Zar di Russia che sorge sul Golfo di Finlandia ad una trentina di km da San Pietroburgo. E’ anche chiamata la Versailles di Russia. In effetti pare che lo Zar Pietro il Grande, di ritorno da Parigi, colpito dalla magnificenza della reggia del Re di Francia, volle farsene costruire una simile. Peterhof può essere raggiunta in diversi modi. Il più veloce è l’aliscafo dall’imbarco posto vicino al Palazzo di Inverno che in circa 20 minuti conduce alla reggia. All’ingresso si acquista il biglietto per i giardini poi, all’interno si possono acquistare singoli biglietti per il Palazzo e altre attrazioni.

Come la maggior parte dei visitatori, mi concentro sugli splendidi giardini con le fontane ed i meravigliosi giochi d’acqua. Per la visita basta una mezza giornata, così di rientro in città si può concludere il soggiorno in questa bellissima città con un po’ di shopping.

#cercounhashtagperviaggiare

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