Bangkok, piccola guida della Città degli Angeli (prima parte)

Bangkok è la città “lontana “ in cui sono stata più volte. Quattro per la precisione nell’arco di una quindicina d’anni e tanto è bastato per vederla crescere da caotica ed esotica capitale d’Oriente a città del futuro, quasi set di Blade Runner. Grande metropoli, piena di traffico e smog ma anche di angoli romantici, è il luogo che non lascia indifferenti, si ama o si odia.

Difficile scrivere qualche cosa di originale su una città come Bangkok, quindi, mi limiterò a qualche informazione e qualche piccolo consiglio, sperando possa tornare utile.

metrobangkokQuanti giorni

Per visitare i monumenti e fare un po’ di shopping servono almeno tre giorni. Dovete calcolare un/due giorni in più se oltre alla città si ha in programma una gita fuori porta come Ayutthaya o il mercato galleggiante.

Arrivo e Trasporti

I voli internazionali arrivano e partono dal Suvarnabhumi, bellissimo aeroporto ottimo anche in caso di stop-over di lunga durata. L’aeroporto dista dalla città circa 50 chilometri. Il tempo per raggiungere il centro dipende sia dal mezzo prescelto che dall’orario, sebbene Bangkok sia trafficatissima praticamente ad ogni ora. Un’ottima soluzione è rappresentata dal treno che dall’aeroporto conduce in centro raggiungendo le stazioni della metropolitana. Alternativa è anche l’Express Bus che collega l’aerostazione con snodi della metro e i più lenti ed economici bus pubblici (attenzione però perché questi ultimi non viaggiano di notte). Il mezzo più confortevole è ovviamente il taxi, che porta direttamente in albergo e dopo un viaggio di molte ore, direi che può essere comodo. Tutti i taxi hanno ormai il tassametro. In ogni caso, il tragitto dura 40/50 minuti e costa intorno ai 500/600 bath. Se occorre, c’è anche uno Shuttle che collega Suvarnabhumi con Don Mueang, il vecchio aeroporto utilizzato ora per tratte locali.

tuktuk02

Una volta in città ci sono molti modi per girarla.

I taxi che ho appena scritto, sono una moltitudine tutti coloratissimi e molto economici. Non occorre trattare visto che oramai hanno tutti il tassametro e non fingono che sia rotto. L’unico inconveniente è rappresentato dal traffico nelle ore di punta.

Ci sono poi le rotaie, innanzitutto il BTS Skytrain, la ferrovia sopraelevata. Due sono le linee che toccano quasi tutti i luoghi di interesse turistico. I vagoni sono comodi, puliti, ma freddissimi. Conveniente il biglietto giornaliero di 120 bath. Sicuramente è il mezzo più comodo e veloce per girare in città. In alternativa c’è la MRT Subway, altrettanto comoda. Peccato che … sia sottoterra.

07 - Bangkok 023

Il fiume Chao Praya è solcato da numerose barche che come autobus d’acqua collegano le sponde del fiume.

In ultimo, i vecchi e famosi tuk tuk o i moto taxi. In occasione del mio primo viaggio tanti anni fa erano praticamente il modo più utilizzato per muoversi. Ora i mezzi su rotaia hanno parzialmente surclassato questo modo di muoversi. In effetti, non ne vale molto la pena. Il traffico è talmente intenso che si rischia di stare su questi mezzi molto tempo a respirare gli effluvi dello smog cittadino soffrendo oltretutto un caldo tremendo. Inoltre, sono sicuramente mezzi economici ma senza tariffe ufficiali ed occorre trattare. Si spende poco ma si ha spesso la sensazione di essere stato imbrogliato.

palazzorealebangkok

Da vedere.

Ovviamente i luoghi simbolo che ogni guida suggerisce. Mi riferisco al Palazzo Reale, con Wat Phra Keo e il suo Buddha di smeraldo, il vicino Wat Pho con l’enorme Buddha sdraiato e il bel Wat Arun adagiato sulle rive del fiume. Oltre a questo, si può fare una gita sul fiume Chao Praya. Bastano pochi spiccioli per salire su una barca pubblica, che come un normale autobus percorre il fiume sostando alle fermate stabilite. Oppure si può prendere una piccola barca privata che per qualche bath solca i canali più stretti facendo scoprire angoli della città che si pensavano scomparsi.

Una visita alla Jim Thompson’s house, un complesso di piccole case in tek. Interessante sia come piccolo museo dedicato all’Americano che ha fondato la famosa fabbrica di seta sia per osservare da vicino una abitazione in tipico elegante stile thai.

Una passeggiata nella colorata Chinatown, con le sue insegne colorate, i negozietti di paccottiglia varia, tessuti e cibo.

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Shopping

Siam Square è l’area dei grandi mall con shopping center come Siam Paragon o Siam Center, pieni di negozi di marchi internazionali ed importanti griffes (ovviamente carissime), ma anche di locali carini per uno spuntino veloce.

Non lontano, MBK l’enorme mercato coperto con centinaia di piccoli negozietti dove trovare copie di tutto: accessori, abbigliamento, videogiochi, dvd, ed altro ancora.

Jim Thompson. Vari sono i punti vendita di questa marca thailandese. Ci sono cose molto belle, soprattutto per l’arredo con un gusto che si avvicina anche al nostro.

tuktuk01

Patpong Night Market. Qui, tra le bancarelle piene di chincaglieria e falsi, ci sono anche locali a luci rosse. A parte qualche buttadentro che esibisce qualche triste menu, si può tranquillamente visitare il mercato senza necessariamente tuffarcisi.

Chatuchak Market. Pare sia uno dei più grandi mercati d’Asia. In effetti, non basta una giornata per visitarlo tutto. Qualsiasi cosa serva, qui la si può trovare. Di certo vale una visita, però attenzione, c’è solo nel week end.

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#cercounhashtagperviaggiare

2 pensieri su “Bangkok, piccola guida della Città degli Angeli (prima parte)

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