La magia del deserto in 4 itinerari ( + 1). Itinerario 3 – Asia

“Chi percorre il deserto scopre in se stesso una calma primitiva, che forse è la stessa cosa della Pace di Dio”

(Bruce Chatwin).

Asia: Deserto del Thar.

E’ chiamato anche Gran Deserto Indiano, il più grande dell’India, ma anche uno dei più grandi deserti del mondo. Si trova per la maggior parte nel Rajasthan proprio a confine con il Pakistan, fungendo così anche da cuscinetto tra due paesi spesso non troppo amici fra loro.

Il mio intinerario in questa area del mondo inizia da Bikaner a bordo di un veicolo 4×4 con tanto di autista e guida. Man mano che ci si allontana dalla città, le case si diradano sino a scomparire e le strade si svuotano, cosa che non capita spesso in un paese con un miliardo di persone.

Il deserto è pietroso e piatto. I pochi villaggi sono costituiti da casette di fango punteggiate da orticelli e piccoli greggi. Le persone sono più che altro agricoltori e pastori, certamente non benestanti. Ma è proprio questa l’India dove le donne vestono sari colorati, si adornano braccia, viso e gambe con hennè e gioielli e dove i bambini ti sorridono felici.

Piano piano le pietre lasciano il posto alla sabbia. Si iniziano a vedere dune. Qui la sabbia è chiara e le dune sono bianche, quindi si apprezzano di più all’alba o al tramonto quando la luce del sole le scalda.

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Dopo ore di viaggio ecco il miraggio: ai nostri occhi improvvisamente si staglia imponente e bellissima Jaisalmer, la Città d’Oro, a mio parere la più affascinante città del Rajasthan. La città è dominata dall’imponente fortezza Sonar Killa, la fortezza d’oro. Questa fortezza ha la particolarità di non essere mai stata solo un sito militare, avendo al suo interno sono molte abitazioni e botteghe rimaste immutate nel tempo. Un’atmosfera molto particolare.

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La città è anche caratterizzata dalle “haveli”, abitazioni di ricchi commercianti con grate finemente lavorate a mo di merletti per consentire alle donne di affacciarsi senza essere viste. Molte di queste case sono visitabili, altre sono private, ma i loro abitanti saranno felici di farvene vedere uno spicchio, altre ancora sono state trasformate in negozi o alberghi. Ci sono anche molti templi giainisti con bellissimi intarsi marmorei e induisti con le loro statue colorate.

A poca distanza dalla città c’è il Gadi Sagar, un lago che rappresenta la fonte idrica della città, e sulle cui rive sorgono piccoli templi e tombe di santi indù.

La mia “notte nel deserto” inizia proprio da Jaisalmer. E’ meglio affidarsi ad una agenzia che conosce i luoghi e sa dove condurre. Il fascino del deserto è proprio là dove ci sono dune e sabbia e non “discariche a cielo aperto”, altro aspetto “particolare” del subcontinente indiano. La mia escursione inizia ai bordi del deserto di sabbia. 10 chilometri tra le dune a dorso di cammello. Un percorso lungo, anche un po’ faticoso, ma bello, fino a raggiungere le alte dune. Qui abbiamo trovato un fuoco acceso e persone che hanno suonato per noi e danzato con noi in un atmosfera che forse a raccontarlo può sembrare finta, ma che nella realtà è stata magica. La sera si è conclusa in un bivacco nel deserto, dove abbiamo cenato sotto un cielo di stelle e abbiamo dormito con lo stridio degli insetti.

#cercounhashtagperviaggiare

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