La mia Africa. Diario dei viaggi in Namibia – Parte quinta: Etosha

Tappa di avvicinamento al parco Etosha quasi tutta su strada asfaltata. Se ne apprezza la comodità ma anche la monotonia. In tarda mattinata arriviamo a Kamanjab dove alloggiamo al Toko Rustig Lodge. Il posto è molto carino, l’equivalente di un agriturismo in Italia, ovviamente con le dimensioni africane.

011 - Rustig - 0735L’atmosfera è rilassata, ci sono vari uccelli nella tenuta e una bella piscina. La padrona di chiare origini tedesche ci offre una merenda pomeridiana e noi trascorriamo l’unico pomeriggio di puro relax durante il viaggio.

Ecco, finalmente il parco Etosha. Ci aspettano tre giorni di visita. Nel nostro caso passiamo la prima notte all’esterno del parco al Thosari Lodge dove vediamo per la prima volta un Suricato. L’Hotel è gradevole e molto pulito ma dista una trentina di chilometri dall’ingresso. Le successive due notti per noi sono nell’Okaukuejo Resort, all’interno del Parco.

01210 - EtoOrici - 0983Potendo scegliere, consigliamo di restare all’interno: è piú comodo e si risparmia tempo. Alle 6:00 i cancelli aprono e ci si immerge direttamente nella natura selvaggia. Inoltre lo spettacolo serale degli animali che si abbeverano alla pozza vicino al Resort è splendido.

01221 - EtoZebre - 1094Etosha è molto esteso. Ci sentiamo di consigliare una sosta di 2, meglio 3 giorni. Una visita toccata e fuga può deludere. In fondo gli animali sono liberi e non compaiono a comando. Abbiamo visto pozze un giorno deserte e il giorno dopo piene di animali di ogni specie. L’emozione è proprio quella prendersi il tempo che occorre e girare da soli alla ricerca degli animali.

01204 - EtoElef - 0790Pur avendo anche passato ore senza vedere anima viva, da soli e senza guide, abbiamo potuto vedere da vicino leoni, ghepardi, rinoceronti, bianchi e neri, elefanti, zebre, orici, springbocks, gnu, giraffe, sciacalli, struzzi e uccelli di vario genere, insomma un vero paradiso.

01215 - EtoRino - 1049L’ultimo giorno abbiamo programmato la partenza da Etosha alla volta di Windhoek di primissima mattina. Ormai è come una droga e, prima di imboccare la via del ritorno alla capitale, dobbiamo fare un ultimo giro. E sarà il più emozionante. Quello che ci consentirà di assistere da vicino ad un dei grossi accadimenti della natura: un branco di leonesse che abbatte e sbrana uno gnu. Impressionante.

E poi … via sulla strada del ritorno e qui torna l’asfalto e la civiltà che non ci era affatto mancata.

#cercounhashtagperviaggiare

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