Uzbekistan: La Mia Guida (3)

Prezzi

Il lato negativo del sistema di cambio valuta “fluido” è che non si ha mai un’idea effettiva di quanto realmente costino le cose. Tralasciando che occorre sempre contrattare, cosa che personalmente non amo fare, i prezzi sono indicati in modo che non si riesce a dare un valore effettivo a ciò che si compra. Capita, infatti, che un souvenir di scarso valore come ad esempio un magnete o delle cartoline vengano proposte a prezzi superiori rispetto ad un pasto, con una proporzione che per noi non ha alcun senso.

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Uzbekistan, Tessuti

In ogni caso, l’Uzbekistan è ancora una meta piuttosto economica. Ad esempio, per dormire in una camera per due persone confortevole e di qualità il prezzo medio si aggira intorno ai 50/70 dollari, cifra che comprende anche la prima colazione. Se si viaggia low cost ci sono sistemazioni ancor più economiche, seppure un po’ essenziali mentre gli alberghi stellati, che per lo più sono a Taskhent o Samarkanda, praticano prezzi che si aggirano intorno ai 100/120 dollari. Ancor più economico è mangiare, in ristoranti che si trovano nelle aree turistiche e che quindi sono sono mediamente più cari raramente si spende più di 10/15$ per 2 persone.

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Uzbekistan: La Yurta ed il suo padrone

Trasporti

Aeroporto di Taskhent – L’aeroporto internazionale di Taskhent è il punto di arrivo e di partenza per tutti coloro che si recano in Uzbekistan. Delle lunghe e complicate operazioni di dogana ne ho già parlato e, quindi, ricordo solo di pensare che ci possono volere anche un paio d’ore per uscire dall’aeroporto.

Arrivati a Tashkent si va in città oppure si può proseguire, come ho fatto io, con un volo domestico per un’altra meta (nel mio caso Urgench). L’aeroporto si trova ad una dozzina di km dal centro di Taskhent. All’esterno ci sono innumerevoli tassisti, ufficiali e non, che vi vorranno portare in città indicandovi cifre probabilmente spropositate. Dipenderà da dove si trova il vostro albergo, ma direi che una cifra ragionevole è intorno ai 10$.

Se, invece, siete in transito, ricordate che il terminal dei voli domestici si trova a circa 1-2 km da quello dei voli internazionali e non vi sono collegamenti che non siano taxi. Quindi, dovrete ritirare i vostri bagagli (sempre!), espletare le operazioni di dogana e poi uscire dall’aeroporto per recarvi all’altro terminal. Tenetelo presente prima di prenotare un volo: è bene avere almeno tre ore di agio.

Quanto al taxi che vi porterà da un terminal all’altro, anche in questo caso vi verranno chieste somme spropositate. Io, dopo un po’ di contrattazione, ho pagato 3$ e ho anche avuto la sensazione che fosse ben contento!

I voli interni sono coperti per lo più da Uzbekistan Air che utilizza aerei nuovi e mi pare una buona compagnia. I prezzi dei voli sono contenuti. Ad esempio il volo Tashkent –Urgench, acquistato in Italia, è costato 80€.

Treni – La linea ferroviaria copre le più importanti città uzbeke situate sulla via della seta, quindi, si può scegliere questo mezzo di trasporto per visitare in autonomia il paese anche se molta parte del viaggio si svolgerà su treni vecchiotti e lenti. Io ho percorso in treno solo il tratto tra Samarcanda e Taskhent che è molto comodo. Si tratta infatti di una linea ad alta velocità che con treni nuovi impiega poco più di tre ore a congiungere le due città. Un biglietto di seconda classe costa 20$, ma occorre prenotare con anticipo poiché è un mezzo molto utilizzato anche dai locali.

Strada – Altro mezzo per visitare il paese è quello di affidarsi ai taxi privati. La rete stradale è abbastanza buona. Trovare un buon autista è facile. Posto che ve ne sono ad ogni angolo di strada, basta rivolgersi al proprio albergo per essere tranquillo. Io, ad esempio, ho fatto in questo modo per coprire il tratto da Khiva a Bukhara, spendendo 60$ per due persone, 450 kilometri per più di sei ore.

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Uzbekistan: Area di Servizio

Cibo – Diciamolo subito non è un paese per vegetariani! Non sono vegetariana rigorosa, infatti, oltre a uova e latticini, mangio anche il pesce, ma nessun tipo di carne. Quindi, almeno da questo punto di vista, l’Uzbekistan è un problema. Infatti, gli uzbeki mangiano carne anche a colazione.

Piatti principali sono il plov, riso con verdure e carne, i manti, grossi ravioli ripieni di carne, i samsa, calzoni di pasta sfoglia ripieni di carne di vario genere e poi gli immancabili shashlyk, spiedini di carne di montone, cucinati alla griglia. Inutile dire che di tutto ciò io non ho assaggiato nulla.

Le uniche cose che ho potuto mangiare sono dei manti alla zucca o zuppe di zucca, insalate a base di pomodori e cetrioli e poco altro. Ciò nonostante ho preso peso e ciò per colpa del buonissimo pane uzbeko, cucinato in varie fogge a secondo del luogo, ma sempre in forni stile tandoori, dove le forme vengono appoggiate alle pareti e fatte cuocere.

Davvero buonissimo!

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